IL MIO PUNTO DI VISTA
Osservare
Prima di intervenire, osservo.
Non solo dove fa male, ma come ti muovi, come il corpo si organizza, come si adatta nel tempo.
Il movimento racconta molto più di quanto sembri.

Capire
Cerco il perché.
Perché quel dolore si presenta proprio in quel gesto.
Perché quell’articolazione lavora così.
Perché il corpo ha scelto quell’adattamento.
Senza capire, qualsiasi intervento è solo una prova.

Costruire
Non correggo un pezzo isolato.
Costruisco relazioni.
Metto in dialogo articolazioni, tessuti e obiettivi.
Il lavoro nasce da lì: da ciò che vuoi tornare a fare o migliorare.
Il movimento non si aggiusta.
Si riorganizza.

